Inciviltà giudiziaria


Viene approvato in forma definitiva un provvedimento che rende perseguibili tutti gli extracomunitari e tutti i loro datori di lavoro.
Si fa non perché ci si crede, ma per poter dire di averlo fatto.
Ma anche si decidesse di far valere il reato di clandestinità (un aborto giuridico), ci si ritroverebbe con la realtà di questa testimonianza:

7 giugno 2009

C’è una cella, al piano terreno del carcere di Pisa, in cui ho trascorso
molti anni, e di cui conosco ogni infimo e disgustoso dettaglio. A occhi chiusi
saprei ritrovarne e toccarne con un dito ogni screpolatura sul muro, come un
animale accecato riconoscerebbe all’olfatto ogni centimetro della sua gabbia
stretta. Non c’era lo spazio per una sedia: solo per uno sgabello. Poiché nel
corso di quegli anni furono moltissimi i visitatori, e non mancarono di stupirsi
o commuoversi per la strettezza della gabbia, sapranno immaginare che cosa provi
io oggi alla notizia che in quella “mia” cella sono chiuse due, e a volte
addirittura tre persone. Penso di essere un prigioniero dei più temprati e
incalliti: ma sento che non avrei resistito in una condizione come quella. E mi
chiedo come possano resistervi, e a quale costo irreparabile, i miei successori.
Ne provo orrore e vergogna.

di Adriano Sofri © 2009 – FOGLIO QUOTIDIANO

Cioè il governo senza responsabilità, la fase onirica (e malvagia) di Bossi al potere.
E la gente dietro.
Come pecore, o come caproni???


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