Piccoli soprusi quotidiani


Roma, domenica scorsa. Ingresso di Villa Ada.
Una macchina con regolare permesso, parcheggiata nello spazio riservato agli invalidi.
Guardo di sfuggita.
Tutto regolare, siamo abituati alle cose più turpi. In questa caso sembra niente da eccepire.
Ed ecco arrivare due baldi giovani (un giovane + una giovane) evidentemente di ritorno da una sana e ristorante sessione di jogging, ed aprire (bip-bip) la macchina in questione.
Uso delle mani: regolare.
Uso dei piedi: regolare.
Potrei sospettare una limitazione di altro genere (cecità, no, guida… sordità: no non mi pare, se non all’occorrenza…).
Insomma apparentemente due soggetti normodotati in pieno possesso delle proprie capacità.
E lì il sospetto, che poi diventa certezza.
Poverino, l’uomo sicuramente sarà impotente o avere qualche altro tipo di deficienza.
O i deficienti siamo noi..
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