I punti di Grillo


1 – Legge anticorruzione
2 – Reddito di cittadinanza
3 – Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
4 – Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
5 – Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
6 – Referendum sulla permanenza nell’euro
7 – Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
8 – Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
9 – Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
10 – Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’anni
11 – Massimo di due mandati elettivi
12 – Legge sul conflitto di interesse
13 – Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
14 – Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
15 – Informatizzazione e semplificazione dello Stato
16 – Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/agenda-grillo#ixzz2GLIBgwX6

Quando si parla di politica, è facile riferirsi a questa con la lettera minuscola, e ridurre il proprio programma ad una lista di “fioretti” che anche un ragazzino delle medie saprebbe fare. Ma è anche complicato “entrare” in punti apparentemente molto semplici e dire “e come lo farai? perchè la forma è sostanza, soprattutto in Politica”.

Comunque:

1) legge anticorruzione: cosa? la legge draconiana che propone Grillo mi sembra appartenga più ad un periodo pre-dittatura che ad una democrazia matura, nel senso che pretende di sostituire al controllo dei cittadini elettori, il controllo meccanico di una legge

2) d’accordissimo, ma con quali risorse (ah già vedi punto 6)

3) niente di nuovo, sotto il cielo. I radicali ci provano da 30 anni. benvenuti

4) d’accordo proprio no, si può solo riconoscere che a volte le storture balorde sono fastidiose

5) un punto a favore…

6) ma grillo è veramente convinto che sia un bene uscire dall’euro? e come metodo: è come se a distanza di 10 anni dal matrimonio faceste un referendum con vostra moglie per capire se vale ancora la pena di stare insieme. ma soprattutto: ma grillo è convinto di vincerlo? il classico boomerang, mal posto, mal capito e – a condizione di aprire un dibattito reale – anche autodistruttivo per il movimento

7) sapete, io non ci vedrei nulla di male. senonché, se il Parlamento funzionasse davvero come deve, le leggi di iniziativa popolare in numero numericamente poderoso potrebbero ostacolare il funzionamento. E poi, comunque, la legge di iniziativa popolare nasce da uno scollamento tra cittadini e maggioranza in parlamento. Ma tanto, sempre una maggioranza in Parlamento deve pur approvare la legge, o palese o non palese. Quindi si torna alla rappresentatività.

8) mah, è il concetto di “indipendente dai partiti” che mi impensierisce. Anche qui, i radicali di provano da 30 anni. Forse si intende “completamente privata?” no, perché non si dice. Allora indipendente, ma come? con quali regole? Perché “teoricamente” indipendente lo è anche oggi. E il diavolo proprio nei dettagli si annida…

9) ma che vorrà dire?

10) si chiama, in maniera sicuramente più strutturata “anagrafe pubblica di eletti e nominati”. benvenuti anche qui. poi “politometro” mi dà l’urticaria, mi ricorda il “partito degli onesti”

11) mi sembra una decisa stupidata. sempre nel solco del punto 1. Fare una regola meccanica da sostituire a quello che dovrebbe essere senso comune dei cittadini. Il classico butto il bambino con l’acqua sporca.

12) un altro punto a favore. certo poi bisognerà capire se si parla di ineleggibilità, di blind trust o di cosa d’altro

13) e qui l’asino (cioé io) casca…?

14)  E’ la definizione di opera inutile che zoppica. Chi lo decide che quello che era ritenuto utile, ora diventi inutile? E la TAV tra Roma e Milano non era definito (a suo tempo) come inutile, salvo aver modificato completamente i trasporti in Italia? 

15) belle parole, mi sembrano le 3 i di berlusconiana memoria

16) mhhh. e con quali soldi?

Grillo porterà senz’altro una nutrita squadra di deputati al prossimo Parlamento.

Quanto questi saranno migliori di quelli che andranno a sostituire non sappiamo.

Per certo Grillo stesso non ci sarà. E mi sembra probabile che anche le sue idee difficilmente vi avranno dimora.

Il fatto è che non si riesce a capire cosa sia questo di Grillo, se un partito (no), un movimento (forse), o meglio un tag, un mi piace su facebook. Ti piace la politica pulita? Ma sì “mi piace”. Ti piacciono i deputati onesti? “mi piace”… e via discorrendo.

Un pò fragile come piattaforma, specialmente quando poi ti porta a dire che uno che ha fatto due mandati da consigliere comunale a Petralia sottana è già un politico di mestiere, e in quanto tale da buttare. Un bel modo di portare più gente impreparata, che onesta.

Insomma mi aspetto entro sei mesi dalle elezioni un “aggiustamento” delle forze in Parlamento, con un ricollocamento della parte più pensante del movimento…

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Una Risposta to “I punti di Grillo”

  1. Barney Panofsky Says:

    Reblogged this on BarneyPanofsky and commented:
    Ottima analisi del programma elettorale di abBeppe Grillo, che pare quello della Fatina dei dentini…

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