Po(l)litica


Premetto che non ho alcuna simpatia per Grillo. Forse di più per il movimento, che mi sembra animato da tante persone con buoni propositi.

Ciò detto una riflessione mi sembra necessaria. Pur non essendo un grosso fruitore dei “luoghi” televisivi abitualmente frequentati dai nostri politici (vale a dire le trasmissioni di intrattenimento (o intorpidimento), tra culi, tette et similia), mi sembra manifesto un ostracismo o un rifiuto totale dei mezzi di informazione (tv, giornali) nei confronti del M5S (in buona compagnia peraltro di altri gruppi politici “invisi” – ma meno rilevanti, almeno a stare ai sondaggi). Il profilo è di una situazione folle, per cui un movimento politico con il 15% ha uno spazio televisivo del 30% e un altro movimento con il 15% ha il 2% (se va bene).

Ripeto che la simpatia non va certamente a Grillo, però delle domande me le devo fare.

“Perché questo ostracismo, nei confronti di un populista più o meno alla Berlusconi, se a Berlusconi contemporaneamente vengono concessi spazi ben più ampi della sua – attuale – forza?”

Si dirà, “va bene, anche altri fuori degli schemi vengono esplusi sistematicamente”. Ma forze con il 15% dei voti? E’ una situazione -ripeto – un pò folle, in cui le forme democratiche sono ancora mantenute da una parte, ma forzate e piegate da altre (parecchie), parti.

Ma andando più a fondo, cosa spaventa di Grillo? Ho una teoria. Per quanto sbagliate, le idee di Grillo vengono presentate in modo accattivante, e peraltro abbastanza simile nelle forme a quelle di un “per esempio” Berlusconi.

Confutare quelle idee è possibile, ma deve avvenire sul lato logico, politico, non banalmente lessicale.

Cioé sostanzialmente si deve elevare il livello del dibattito e non aderire ventre a terra al chiacchiericcio senza un’idea espressa.

Faccio un esempio, per chiarire.

Sull’Europa. Io sono personalmente europeista convinto. Grillo forse no, Bersani forse sì, e giù discorrendo.

Ma confutare quanto dice Grillo sull’Europa non si può soltanto dicendo “l’Europa è il nostro punto di riferimento”.

Allora il dubbio che mi viene è che si cerchi di oscurare Grillo per non essere costretti ad andare nel dettaglio, perché se questo distruggerebbe le facile illazioni di Grillo, allo stesso modo renderebbe evidenti le profonde differenze all’interno degli schieramenti e – di più – all’interno dei singoli partiti, costringendo ad abbandonare certe categorie (Dx,Sx,centro,comunisti,fascisti,etc.) e richiedendo un impegno di intelligenza più che di fiducia da parte dei propri elettori (o almeno della propria platea di riferimento).

Ed evidentemente, a cominciare proprio da Bersani, si pensa che ciò non sia conveniente. E magari, per dirla tutta, anche l’italiano medio a tutto questo sforzo di comprensione non è avvezzo. Molto meglio una bella scazzottata verbale, che è più divertente e richiede di capir poco (se anche ci si riesce).

wrestling

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