Paralleli su carta n. 9: Art Spiegelman e Primo Levi


Non mi capita la prima volta e temo che non sarà nemmeno l’ultima di restare muto e come accecato dalla semplice realtà e evidenza che le parole di altri paiono avere a dispetto dalle mie.
Mi adeguo, e spero – in minima parte – di contribuire a far conoscere quanto di buono e intelligente ancora c’è nel nostro Paese.

Non so quanti siano attualmente i sopravvissuti ai lager nazisti della seconda guerra mondiale, ma ogni giorno sono sempre drammaticamente meno: il tempo gioca contro di loro, e la necessita’ di mantenere il ricordo, la memoria di quello che è successo è – a maggior ragione – un dovere per ciascuno di noi.
I due libri del parallelo di oggi sono libri della memoria: raccontano le storie di due sopravvissuti, una narrata direttamente dallo scampato Primo Levi, l’altra disegnata da Art Spiegelman che riporta su tavola la vita del padre.

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I libri sono “La tregua” e “Maus”, e il romanzo di Levi è stato scelto al posto di “Se questo è un uomo” essenzialmente perché “La tregua” – come “Maus” – è stato scritto parecchi anni dopo gli orribili avvenimenti di Auschwitz. Il tempo è servito sia a Primo Levi che ad Art Spiegelman (un po’ meno a Vladek, padre…

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