Epic Fail


Sono cosciente che il tema che sto per affrontare è scivoloso almeno come una saponetta bagnata.

Provo comunque, e spero che la penna mi supporti, nel non far sentire nessuno offeso.

Ho appreso con gioia della liberazione delle due cooperanti Vanessa e Greta.

Sono cosciente che un riscatto sia stato pagato, anche se in questo come in passato, non si può chiedere – evidentemente – più che risposte evasive a domande birichine.

Dirò di più. Secondo me è giusto pagare un riscatto, perché la vita umana è comunque più importante di qualsiasi ragionamento o speculazione.

Aggiungo che è giustificato qualsiasi tipo di accordo con qualsiasi delinquente o pazzo criminale o terrorista di uno degli svariatissimi filoni (tristemente assai fiorenti e variegati), pur di salvare una vita.

Però bisogna distinguere le motivazioni che stanno alla base dell’agire.

Altro è intervenire nei confronti di persone che si sono esposte a pericoli necessari per l’espletamento di una funzione vitale (i.e. il fotoreporter), altro è il trovarsi in maniera del tutto fortuita e involontaria proiettato in una situazione che non era nemmeno prospettabile (i.e. il passeggero di un aereo che viene dirottato), altro ancora è il trovarsi in un pericolo causato da una superficiale valutazione, o da un avventato quanto improvvido senso di partecipazione emotiva.

Non mi sarei mai sognato di affrontare un tema così spinoso, prima che le due ragazze fossero tornate sane e salve.

Se succede che mio figlio faccia una stupidaggine, faccio di tutto per evitargli gravi conseguenze.

Ciò non vuol dire che non abbia fatto una cazzata. Avrà fatto una cazzata, ma valuto che essendo ancora un ragazzo, non sia stato in grado di valutare le conseguenze delle proprie azioni.

Ecco, questo è quello che provo nei confronti di queste due ragazze.

Con affetto, voglio loro bene, e mi stava a cuore la loro sorte quasi come fossero state figlie mie.

Ciò non toglie che dalle – poche veramente – informazioni su quello che erano andate a fare in Siria, e per le modalità, abbia più di qualche dubbio sulle valutazioni che possano aver fatto prima della partenza, e sulla valutazione delle conseguenze.

Ed è tantopiù giusto porsi il problema non per loro, ma per evitare – il più possibile – il ripetersi di episodi analoghi in futuro.

Allo stesso modo di come vieterei a mio figlio di giocare con il fuoco.

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Una Risposta to “Epic Fail”

  1. Viaggiando con Bea Says:

    Sono contenta che le ragazze siano state liberate. Il problema è che “NON SE NE PUO’ VERAMENTE PIU'” .Non sono brava a scrivere, non vorrei trascendere nel buttar giù tutto quello che penso e, quindi, mi fermo qui. Ma io so cosa ho dentro il mio cuore e come la penso, Ti voglio solo dire che sto diventando cattiva, anzi cattivissima… e allora, per addolcirmi, penso ai miei viaggi. Ciaoo Bea

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