Count. Down.


Un’esigenza reale può incontrare – specialmente in tempi come quelli che viviamo – sulla sua strada individui che credono di volgerla ai propri fini.

Quale dovrebbe essere lo scopo ultimo di una legge anticorruzione? Che la corruzione venga limitata, credo.

E questo dovrebbe essere tanto più vero in un Paese come il nostro, dove disgraziatamente il tasso di corruzione è talmente elevato da ritenerlo (e non a torto) fenomeno endemico.

Ha quindi senso prendere delle norme già esistenti, e aumentare a dismisura le pene?

Serve, sì. Serve a ricamarci intorno una campagna di indignazione popolare, utile a guadagnare quel tot di voti alle prossime Politiche, sull’onda della “forza moralizzatrice”. Ricordate il “partito degli onesti”?

Ma, guardiamoci nelle palle degli occhi. Se passo il massimale di una fattispecie da 8 a 10 anni, avrò influito sulla disposizione del singolo a commettere il reato?

Soprattutto sapendo il singolo che la probabilità che venga pizzicato è bassa, ma è ancora più bassa la probabilità che – anche accadesse – venga realmente condannato alla fine dei tre gradi di giudizio.

In risposta a quest’obiezione viene raddoppiata la prescrizione (prima era anche da triplicare, e perché non decuplicarla, allora?).

Che questa sia una misura efficace, non credo proprio, comunque.

Cioé, servirebbe attrezzarsi di santa pazienza, e aspettare almeno 10 anni, per vedere la prima condanna di un signore pizzicato dopo l’approvazione definitiva della legge.

Cosa servirebbe, allora? D’accordo che non riusciremo a trovare tutti corruttori e corrotti grandi e piccoli, ma varebbe molto la certezza della pena.

Ma per questo, non servirebbe inasprire pene già ragionevoli, né aumentare a dismisura (e a ben guardare con un filo di rischio d’illegittimità) la prescrizione.

Servirebbe invece smontare la macchina della giustizia e rimontarla. Detto per inciso,  far peggio di come è oggi, sarebbe complicato.

Questo vuol però dire toccare potentati piccoli e grandi e – state pur certi – il pur volenteroso Renzi con questo non si misurerà. Almeno non ora. Ora anche lui si acconcia allo starnazzamento intorno al vento moralizzatore che tutto sferza.

Per fare una cosa del genere serve una base più che solida in parlamento, fortissima volontà, e una poderosa motivazione ad agire.

Mi pare che sfortunatamente non abbiamo la ventura di riscontrare nemmeno una di queste condizioni.

E quindi acconciamoci a fare – in un paio d’anni – i complimenti a Grasso per il compimento dell’iter di quest’inutilissima legge.

Sempre che la legislatura non finisca prima. Anzi, per dirla tutta, per i fini cui è stata ideata, il fatto di non arrivare alla fine naturale, potrebbe essere addirittura un vantaggio.

Cattura

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3 Risposte to “Count. Down.”

  1. wwayne Says:

    Mi hai fatto tornare in mente uno splendido film che ho visto tempo fa, e che parlava proprio della corruzione dei politici. Il film è questo: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/. L’hai visto?

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