E comincia


e comincia tutto a precipitare

in un vuoto che non ti trattiene

senza parole la bocca,

senza sentimenti il cuore.

Domande svaniscono nell’incertezza

di risposte che sono troppo

per povere menti cedute

a colpi che martellano come piani

su corde di vibrare stanche.

sospesa a mezz’aria

la lingua rimane come un gabbiano

in attesa di un refolo

che non arriva.

Le gambe perdono la forza

della ragione e di tutti i sentimenti

e rimangono canne vuote

Sola resta la speranza,

irragionevole ospite, nella stanza.

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