Life is tough


Gli Stati Uniti sono un esempio.

E’ il Paese della concorrenza regolatrice d’ogni cosa.

Ora, poniamo il caso di un terrorista in pectore.

In Europa deve pianificare con cura l’azione, che contempla varie fasi: deve procurarsi le armi e l’attrezzatura, che normalmente è un’attività più incerta dell’azione vera e propria, e che richiede abbastanza tempo da consentire all’aspirante “martire” di elaborare il proprio impegno e la propria dipartita, come conseguenza naturale.

Negli Stati Uniti tutto questo processo è parecchio più schizofrenico.

Prima di tutto la scelta dell’obiettivo: mica facile.

Un’azione che preveda una decina di morti è considerata alla stregua di una scazzottata tra amici, quindi i morti bisogna programmarli in decine, se non in  centinaia.

E tutto questo richiede uno sforzo bellico non indifferente. Perché potrà sembrare facile acchiappare un fucile e sparare ai primi malcapitati, ma così si finisce per essere impallinati dagli altri bravi cittadini americani – tutti notevolmente armo-dotati – senza essere arrivati neanche a contare fino a due.

Eppoi i tempi: negli Stati Uniti procurarsi le armi è tanto complicato quanto fare la spesa al supermercato.

Tutta quest’abbondanza rende il povero terrorista non più, ma meno sicuro, e soprattutto meno pronto.

Corre il rischio di farsi prendere la mano e passare all’azione senza aver a sufficienza preparato il proprio impegno.

Prendiamo San Bernardino. La volontà dichiarata era di affermare la supremazia di un’altra cultura.

Però tradendo la propria appartenenza alla cultura americana: con la bulimia armaiola (5000 e più munizioni, armi, esplosivo come per un reggimento), e un movente che sembra aver più a che fare con motivi personali che politici.

Così, qualunque atto di un pazzo negli Stati Uniti potrebbe essere interpretato come atto terroristico, con la difficoltà che gli atti “non terroristici” ammazzano comunque 400 persone l’anno (i “mass shooting”).

E già, perché gli atti “non terroristici”, non “mass”, hanno ammazzato circa 12 mila persone solo nel 2015.

Certo, distinguersi come “terrorista” con tutto questo sangue che scorre, è dura.

fonte: http://www.gunviolencearchive.org/

GettyImages-168041228.0

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: