Sono stato nel futuro, e ho pessime notizie.


“L’epidemia di stupidità che avvolge questo paese” (http://phastidio.net/2017/04/04/lo-stato-dellallucinazione/) ha preso sempre più forza, con lo stesso meccanismo per cui un torrente man mano che scende verso valle si gonfia sempre di più.

Nel 2018, come era facile prevedere, si ripeterà la stessa manfrina del 2013 e di cui tutti, ma proprio tutti, avevano giurato di scongiurare il ripetersi. Con una riforma costituzionale, con una legge elettorale anzi anche due, con la preghiera, il voodoo e le zampe di gallina bollite nel caffé.

Bene quindi. Anzi male. L’unica differenza sarà che le parti saranno invertite. Questa volta la maggioranza della minoranza l’avranno i 5S.

Quindi l’incarico sarà affidato loro.

Al grido “a noi il governo con noi il popolo” la loro piattaforma di accordo con altre forze per arrivare ad avere la maggioranza sarà “il popolo ha scelto, quindi votate le nostre iniziative senza pretendere nulla in cambio”.

Bersani commenterà “hanno ragione loro, dobbiamo votarli e non chiedere nulla in cambio”. Ma sarà il primo tentativo di eutanasia del non consenziente da parte di D’Alema, sempre memore dell’adagio del nonno “dove non c’è guadagno la remissione è certa”.

Al fallimento del tentativo di Di Maio, i 5S bloccheranno il Parlamento, mentre un Renzi affasciato da mummia e una mummia di nome Berlusconi proveranno a convincere un certo numero di schegge elettorali impazzite a rifare il pentapartito di andreottiana memoria.

Nell’occasione della resistenza del parlamento (che sarà ricordata come le 5 giornate di andreotti) un busto del Divo sarà eretto all’entrata della Bouvette.

Dopo diversi mesi di tentativi falliti, proteste di piazza, richieste di uscire dall’Euro, di scendere dal mondo, di uscire da questa galassia, ci ritroveremo davvero ad un passo dall’uscita con i rendimenti dei nostri titoli schizzati al 15% e i conti pubblici fuori controllo. L’inizio della fine sarà dato dall’impossibilità di pagare le tredicesime agli statali. I centri commerciali chiuderanno come le mosche.

La ggente (specialmente gli statali) scenderà per le strade con i forconi (ci sarà un’impennata nelle vendite di questo utile strumento) gridando “abbasso le scie chimiche, viva grillo, viva di maio, a morte gli sfruttatori”.

A quel punto il colpo di stato sarà ad un passo, ma non si troverà nessuno disposto a farlo, perché anche i militari – essendo statali pure loro – saranno scesi in piazza con gli altri.

La soluzione sarà presto trovata: Salvini – battendo una moneta padana autoctona (il goldone di fango) – pagherà un esercito privato che in breve prenderà il controllo della pedemontana e si proclamerà imperatore del Nord-Nord/Est.

Grillo a quel punto, al comando di un manipolo di eroi pollicultori (come Di Maio), prenderà il controllo del centro, proclamando il Regno di Fanculonia (no, non il centro d’Italia, proprio il centro di Roma, tra Via XX Settembre e Via del Tritone). Tra i primi provvedimenti, sarà sancità l’abolizione della povertà, della malattia e dei geloni ai piedi. Immediatamente dopo sarà dichiarato passibile di morte per lapidazione chiunque metta in dubbio l’efficacia delle misure “del popolo per il popolo con il popolo”. Saranno quindi istituite delle feste di piazza gioiose per procedere alle numerose esecuzioni dei “non-poveri”, “non-malati” e dei “non-portatori-di-geloni-ai-piedi”.

Per ultimo, tutti i dotati di un QI maggiore di 21 saranno banditi e costretti a fuggire per aver salva la vita.

Intanto i mutui stipulati in euro saranno pagati in pizze di fango, ma alcune banche avranno l’ardire di storcere il naso. Quindi queste saranno nazionalizzate, e il controllo della Banca di Fanculonia sarà posto sotto l’egida del sito web della Casaleggio. Che nel frattempo non avrà pagato per il Dominio e a quell’indirizzo si troverà quindi un sito di scommesse on-line.

Ovviamente si desumerà che Bilderberg avrà preso il controllo dell’ICANN.

Sarà proclamato un Referendum consultivo sulla permanenza in Europa. Peccato che nel frattempo dell’Europa il Regno di Fanculonia e l’Impero del Nord-Nord/Est già non ne faranno più parte. In mancanza si deciderà – in seguito all’esito positivo – di staccare le Alpi dal continente tramite la costruzione di un immenso canale.

Rimarrà solo una zona del Frusinate, dove saranno fuggite tutte le mummie post rivoluzionarie a perpeturare i fasti (o nefasti) degli ultimi periodi dell’Italia unita. Renzi e Berlusconi, saranno tumulati insieme nel cimitero di Anagni ad imperitura memoria.

D’Alema presenzierà, anch’egli più mummificato di chiunque altro.

 

 

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