Archive for dicembre 2019

30 dicembre 2019

Renna 4WD — Stefano Tartarotti Blog

23 dicembre 2019

Ieri pomeriggio ho finalmente finito e inviato dei bozzetti di lavoro a cui ho lavorato abbastanza febbrilmente negli ultimi dieci giorni. Una volta inviati, mi sono fatto un caffè e ho pensato “potrei fare un disegnino cretino di una renna pazza sulla neve da mandare ad amici e clienti, oppure pulire il bagno che, tralasciato […]

via Renna 4WD — Stefano Tartarotti Blog

C’era una volta la sacra democrazia diretta. Poi arrivò Virginia — Phastidio.net

17 dicembre 2019

Di come la sindaca di Roma si sia messa sotto le suole una consultazione referendaria ed il rispetto per quella che resta una prassi di democrazia diretta, di quelle che tanto piacciono al suo movimento L’articolo C’era una volta la sacra democrazia diretta. Poi arrivò Virginia proviene da Phastidio.net.

via C’era una volta la sacra democrazia diretta. Poi arrivò Virginia — Phastidio.net

Assolutamente corretto evidenziare il paradosso di un movimento che pretende di bacchettare la politica pre-esistente, ripercorrendone pedissequamente – e bovinamente – gli stessi passi, con l’aggravio di non essere cosciente delle mostruosità partorite.

Resta il fatto – altrettanto paradossale – che a fronte di un servizio indecente se non assente, a fronte di anni e anni di processione dei morti viventi in termini di servizi resi, di mancata innovazione, al referendum parteciparono il 16% degli aventi diritto.

Una sconfitta per il comitato promotore? O più una sconfitta per chi ancora credeva nella possibilità di un sussulto morale, civico, dei romani?

La seconda che hai detto…

Fa male dirlo, ma noi romani ci meritiamo anche la Raggi, non a caso ce la siamo anche scelti. Fieri e orgogliosi sovranisti dei miei stivali. Ante litteram.

Fantasmi — Stefano Tartarotti Blog

17 dicembre 2019

Pochi giorni fa la commissione Bilancio del Senato ha bocciato un emendamento alla legge di bilancio che avrebbe messo in regola i cittadini #extracomunitari che vivono e lavorano in Italia ma non hanno i documenti per essere assunti regolarmente. La Proposta era arrivata alla commissione come parte della campagna “Ero Straniero”, e sostenuta dai senatori […]

via Fantasmi — Stefano Tartarotti Blog

Tutto quello che avreste voluto sapere sul MES, e non avete mai osato chiedere — Phastidio.net

5 dicembre 2019

Il governatore Visco spiega con eroica pazienza ed in modo didatticamente impeccabile come guardare la luna anziché il dito. L’articolo Tutto quello che avreste voluto sapere sul MES, e non avete mai osato chiedere proviene da Phastidio.net.

via Tutto quello che avreste voluto sapere sul MES, e non avete mai osato chiedere — Phastidio.net

Venendo da Seminerio tutto molto chiaro, lo ringrazio per la fiducia che mi sento ogni volta di più di potergli concedere.

Qui il punto si sposta dal piano logico a quello politico. Pare che ormai la politica (in Italia, ma forse non siamo soli), si sia trasformata nell’arte di presentare le cose nella maniera più accettabile per una opinione pubblica assunta come incapace di intendere.

Quindi sul MES è partita questa campagna folle, che dovrà condurre da qualche parte.

Un pò come per l’immigrazione che da problema inventato è diventato terreno di prova per soluzioni inventate per i vari partiti che hanno comunque accettato la base di discussione imposta dai sovranisti. Quindi inventare delle soluzioni in realtà si traduce in alcune cose che tu fai a favore di camera per dare l’idea che stai risolvendo il problema.

Per il MES, cosa potrà significare? Farsi dare del tempo, all’interno del quale contrattare con l’unione non una modifica, ma una sorta di effetto cosmetico che possa far dire “abbiamo vinto”? Oppure andare a sbattere contro una non-ratifica del parlamento, cioé un sostanziale suicidio assistito?

La cosa che più sorprende è che la politica non riesca a trovare alcun rappresentante dotato di quel minimo di credibilità, tale da chiudere questo come altri capitoli imbarazzanti per la montagna di stupidaggini che impone di esprimere, quando invece si potrebbe usare il tempo per discutere di cose ben più serie, tipo cosa vogliamo fare del nostro debito.

Ogni fake una volta lanciata vivrà ancora nei secoli, sulla base del niente e allergica ad ogni dato di fatto.

Ora, superflua, la mia opinione da assoluto uomo della strada.

La questione del MES è questione puramente tecnica. E tale sarebbe logico considerarla.

Tutte le questioni sollevate in queste ultime settimane, quando (e se) hanno un fondamento non sono relative alle modifiche intervenute (proposte) nell’ultima revisione, ma fanno riferimento all’esistenza stessa di un meccanismo europeo di supporto ai Paesi in difficoltà finanziaria.

Il fatto stesso di prevedere un meccanismo di stabilità, significa che il rischio di instabilità sia contemplato. E questo, va da sé, aumenta il rischio che si vuole scongiurare. Ma è un fatto che deriva dalla vita, che pare sia fatta così.

Stop. Fine delle parole inutili.

castle-of-cards-perspective1770

 


Chez moi

"Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere" Charles Baudelaire 

La Finestra Condivisa

Welcome to our blog!

Parola di Medea

A spasso tra letteratura e cinema

Una vita al cinema

Profilo destro. Profilo Sinistro. Profilo centro.

Palomar

Il blog della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci

www.retecivicaromana.it

Un gruppo aperto per la città del domani

il tempo di un caffè

riflessioni leggere in un mondo un po' pesante

Marmellata di pensieri

Cosa dice la mia testa

Blog di Demonio

Storie e riflessioni di un povero diavolo

Viaggiando con Bea

E' bello raccontarvi dei miei viaggi e dei miei esperimenti tra i fornelli

Grafemi

Segni, parole, significato.

Italian Matrioshka

Tante personalità quante bambole in una matrioshka

Umarells

Sono tanti, vivono in mezzo a noi, ci osservano e noi osserviamo loro. da un'intuizione di Danilo Masotti

Lucy the Wombat

L'Australia e altri disagi. Prima ci furono: sopravvivere a un attentato a Parigi, un trauma, e avventure qua e là per il mondo.

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.